 A vole parafrasare una vecchia canzone degli anni cinquanta, ci viene da dire che "gli anni passano ma i problemi restano".
Da una visione satellitare indirizzata sul popoloso quartiere di Librino, sembra di vedere un campo da golf in ristrutturazione da decenni, ove le diverse formichine operaie si adoperano a riempire le buche precedentemente scavate dalle loro colleghe. Lavori iniziati e mai completamente finiti, chiese nascoste da "treni" parheggiati in stazione, vialetti spigolosi, piste ciclabili per non si sa chi, barriere architettoniche per i portatori di handicap. Un circolo vizioso cui sembra che l'aministrazione catanese non riesca a porvi fine.
E' conveniente per i librinesi scendere dal satellite d'iniziale progettazione memoria e dire "basta" alle eterne incompiute. Un esempio per tutti: la mancata costruzione di due rotonde, all'inizio e alla fine del ponte di viale Librino e precisamente agli incroci dei viali Castagnola-Librino-Bonaventura e Nitta-Librino-Bonaventura. In questi due incroci non č difficile rimanere coinvolti in incidenti stradali, anche molto gravi. Pure le vie di accesso alle parrocchie "Risurrezione del Signore" e "Nostra Signora del SS. Sacramento" non sono molto praticabili, la prima perchč non č stata completata e l'altra perchč č stata del tutto dimenticata tanto da sembrare un "colabrodo". Le comunitą di queste parrocchie prestano servizio di assistenza e caritą e nelle cui sedi si svolgono funzioni religiose che nel periodo primaverile vedono la presenza di diverse centinaia di fedeli a causa della somministrazione del sacramento della prima comunione e della confermazione (cresima).
All'Amministrazione guidata da Umberto Scapagnini, gią tanto attenta alle problematiche sia varie che sociali del quartiere, vanno queste nostre segnalazioni cn l'augurio per un intervento risolutivo dei problemi che affliggono Librino, il cui "rombo" č gią iniziato ma che ancora non riesce a decollare del tutto. Certamente non mancherą sul territorio la presenza e lo sguardo del nostro giornale che sarą attento e valido "supporto" di chi vorrą polotare questo quartiere, i cui abitanti devono ancora ricevere tanto perchč molto vogliono donare...
Calogero Russo (Paesi Etnei Oggi) (01/06/2001) |